Le interviste del dopogara (Dinamo Kiev-Roma 1-4)

De Rossi alle radio
"Qualificazione importante anche perchè ottenuta senza guardare gli altri risultati. La caviglia? Non dovrebbe essere niente d grave, mi si è girata e mi fa ma ancora un po’ male anche quando cammino, ci sono abituato. Pero’ non dovrebbe essere una cosa seria. Il nostro imperativo è vincere sempre. Questo deve essere il punto d partenza. Una volta acquisto il nostro risultato, quando siamo andati negli spogliatoi eravamo tutti sicurissimi che il Manchester poi avrebbe vinto. Non voglio mettere in dubbio la loro buona fede pero’ dico solo che se questa cosa fosse successa a una squadra italiana magari ci sarebbero state piu polemiche".

Barusso alle radio
"Naturalmente ero molto emozionato, dopo quello che ho passato per l’infortunio per me è stato molto importante questo esordio in Champons. Il fatto di giocare in una squdra forte come la Roma mi aiuta. Mi sono trovato subito bene con i miei compagni, ma sono consapevole che devo lavore tanto".

Spalletti a Sky
Con grande personalità la Roma è agli ottavi di finale di Champions League.
"Abbiamo conquistato la qualificazione agli ottavi in anticipo in un girone difficilissimo. Ho avuto la conferma di questi bravi ragazzi".

Oggi si è vista una Roma molto convincente anche sul piano atletico.

"Abbiamo fatto gol, abbiamo fatto delle buone trame, ci siamo proposti bene nella loro metà campo. Squadra corta, compatta che pressava e di conseguenza sembra tutto migliorato. I ragazzi sono stati bravi perché la partita aveva delle insidie, come presumevo per la partita di Manchester. Di conseguenza venir qui a correre come abbiamo fatto è sintomo di una squadra che nella testa aveva i segnali giusti, l’atteggiamento giusto".

Al sorteggio si dovranno preoccupare della Roma le vincenti dei gironi?
"No, stiamo più tranquilli, non esageriamo. Noi abbiamo fatto una buona partita poi sarà difficile. Dobbiamo stare tranquilli perché poi affronteremo giocatori forti".

Quest’anno avete più convinzione nonostante le assenze.
"Sì, è frutto del lavoro fatto dalla società che mi ha messo a disposizione degli ottimi calciatori e poi sono stati scelti seri per quanto riguarda la professionalità perché quando sono chiamati in causa si fanno trovare pronti. Siamo fiduciosi per il futuro".

Con il rientro di Totti, come andrà con Vucinic?
"Andrà come deve andare, Totti e Vucinic possono coesistere. Mirko è un giocatore molto moderno e completo che sa adattarsi andando a ricercare le posizioni da solo, è bravo ad agire sull’esterno, si fa trovare spesso libero dalla squadra. Grande calciatore".

Sul modulo adottato.
"È stato un’imposizione dettata dalla mancanza di Brighi. Ho scelto Giuly vicino a Vucinic avendo più rientro e forza sulle corsie laterali con Tonetto e Taddei".

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Rosella Sensi a Sky
Si aspettava una qualificazione così tranquilla?
“Me lo auguravo fortemente soprattutto per quanto avevamo visto nelle precedenti partite, poi ovviamente certezze non si hanno comunque è stata una bella partita”.
Un gol all’ultimo del Manchester ha tolto alla Roma la possibilità di giocarsi il primo posto. C’è un po’ di rammarico?
“Nessun rammarico, è un ottimo secondo posto. Poi la soddisfazione di battere il Manchester c’è già stata ma spero che si ripeta comunque perché sarà una bellissima partita anche quella”.
Sconcerti ha scritto che Vucinic sta alla Roma con il suo talento come Ibrahimovic sta all’Inter. E’ una scommessa vinta quella di Vucinic?
“Era quasi una certezza , poi mi auguro che cresca ancora e possa migliorare perché paragonarlo a Ibrahimovic è un paragone importante, ma mi auguro che possa migliorare e possa anche superarlo”.
Un bel segnale da parte della squadra, viste le assenze importanti
“Sì, la partita della Roma di questa sera è stata molto importante, la qualificazione non era scontata. Bisogna dare la giusta importanza a questi ragazzi perché hanno giocato veramente bene. Io non sottovaluterei la qualificazione”.

Ferrari alle radio
"Una qualificazione meritata, l ‘abbiamo voluta dal primo minuto senza guardare il risultato di Manchester. Fino all’ultimo sono stato in dubbio se giocare o no, ho voluto rischiare. Per quanto riguarda il contratto, a Roma sto benissimo stiamo trattando con la società. Io sono qui che aspetto".

Cassetti alle radio
"Volevamo chiiudire il discorso qualificazione senza avere favori da nessuno. Non abbiamo nessuna prefeerenza nella scelta delle altre squadre. Qual’è il mio segreto? Nessun segreto: lavoro con i miei compagni, tutti fanno la loro parte e mi aiutano a giocare come sto facendo. L’ammonizione a fine partita, l’ho cercata, con il Manchester non valeva la pena di rischiare un altro giallo visto che ero in diffida".

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