AS Roma: quante emozioni (allo stadio con Victor Fadlun)

AS Roma: quante emozioni (allo stadio con Victor Fadlun)

Che bei ricordi le domeniche allo stadio, l’emozione di un gol, gli amici vicini. Molti giallorossi hanno avuto il privilegio di vivere questi momenti con alcuni giocatori storici e i più amati della Roma. È sempre un piacere ricordare la Roma storica, il tifo vero, quello sano.
Abbiamo incontrato Victor Fadlun storico presidente del Fan Club As Roma Calcio che ci racconta come si viveva il calcio una volta, le differenze rispetto al tifo organizzato di oggi e con un po’ di nostalgia ricorda di quando andava allo stadio con il padre.

victor fadlun stadio olimpico

Victor Fadlun: giallorosso da bambino

La passione giallorossa di Victor Fadlun è nata quando ancora era bambino, perché già il papà era tifoso, come accade a molti romanisti. Il padre di Victor lo portava con sé allo stadio, per il bambino questo era una grande emozione, quello di poter trascorrere del tempo con il suo papà e anche di coltivare una passione insieme.
Le domeniche erano proprio dei giorni speciali, sia che la partita fosse in casa che in trasferta, Victor Fadlun e suo padre non mancavano mai. Anche quando Victor è diventato adulto e frequentava l’università non ha mai mancato una domenica con suo padre e l’AS Roma Calcio. Il tempo cominciava a essere poco, il lavoro, i figli, la famiglia, ma con il passare degli anni la passione giallorossa anziché scemare è aumentata.
“Oggi porto i miei figli a vedere la Roma, proprio come facevo io con mio padre.“ ci dice Victor Fadlun con qualche lacrima agli occhi.

Non è solo una partita della Roma

Il tifo organizzato non è solo una partita della Roma allo stadio, è molto di più, è l’entusiasmo di stare insieme, di avere una missione in comune con un gruppo di persone amiche. Victor Fadlun ci racconta di come l’organizzazione era essenziale per gestire le trasferte e le coreografie. Poi c’erano gli anni della sicurezza allo stadio, sono successe cose brutte, momenti difficili. “Abbiamo passato momenti difficili, quando la gente aveva paura di andare allo stadio, ma noi eravamo la tifoseria sana, non temevamo niente.“ ci dice Victor Fadlun ripensando a tutte le tragedie successe in questi ultimi trent’anni della tifoseria organizzata.
I veri tifosi non sono violenti, ci tiene a sottolineare Victor Fadlun, è gente perbene che vuole divertirsi con gli amici, le famiglie, è gente con una vera passione nel sangue che rispetta l’avversario.

Il tifo oggi è molto diverso rispetto a trenta quaranta anni fa. Le persone sono sempre più attaccate ai telefoni, preferiscono guardare la partita comodamente da casa. Eppure, come dice Victor Fadlun, lo stadio è un’emozione insostituibile. Poter condividere qualcosa di così forte ed emozionante con i propri figli, vederli crescere mentre cantano i cori della Roma è una cosa stupenda. Lo stadio è anche educazione al rispetto e alla disciplina, non è solo l’attaccamento a una maglia. Come ci dice Victor Fadlun andare allo stadio è uno svago bellissimo ed è la costruzione di una storia, la storia di un club, ma anche la storia di una famiglia.

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